Consulente del lavoro a Firenze: servizi richiesti e come sceglierlo

Le imprese che hanno dei dipendenti sanno bene quanto sia importante poter contare su una figura a cui rivolgersi per ottenere una consulenza specifica in materia di lavoro. La figura di cui stiamo parlando è quella del consulente del lavoro, un professionista che nel corso degli anni ha acquisito un ruolo sempre più centrale nella realtà sociale, produttiva ed economica del nostro Paese. Le aziende, ma anche la pubblica amministrazione, le organizzazioni e, in alcuni casi, i privati, possono avvalersi della sua attività: scopriamo come scegliere un consulente del lavoro a Firenze e quali sono i servizi più richiesti nel capoluogo toscano.

I servizi più richiesti nel capoluogo toscano

In Italia ci sono 28.000 consulenti del lavoro regolarmente iscritti all’Ordine professionale: insieme ai loro staff forniscono consulenza specifica e servizi a più di 900.000 aziende, soprattutto di piccole e medie dimensioni. In una grande realtà come quella di Firenze lavorano diversi professionisti: al Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ne risultano iscritti poco più di cinquecento (l’elenco è consultabile sul sito ufficiale .consulentidellavoro.fi.it). Chi pensa che il consulente del lavoro si occupi sono della produzione delle buste paga si sbaglia di grosso: sono tante le mansioni che gli vengono affidate. Nell’elenco dei servizi più richiesti a Firenze è possibile trovare:

  • l’inquadramento dell’azienda e dei dipendenti, con l’iscrizione agli istituti assicurativi e previdenziali e attraverso le comunicazioni con i Centri per l’impiego;
  • l’elaborazione delle paghe e dei contributi seguendo i contratti collettivi e quelli individuali;
  • lo svolgimento dei vari adempimenti assicurativi e previdenziali;
  • la consulenza in materia di lavoro offrendo assistenza e tutela contrattuale e previdenziale, nelle trattative sindacali e così via;
  • la consulenza in sede di contenzioso relativo ai rapporti di lavoro;
  • la consulenza di ufficio o di parte accanto al giudice o alle parti nel corso di un processo.

Come scegliere il consulente del lavoro a Firenze

Molto spesso le imprese scelgono il professionista grazie al passaparola; effettivamente si tratta di uno strumento ancora molto efficace, perché permette di basarsi sulle esperienze positive di altri soggetti che si conoscono e di cui si ha fiducia; lo stesso discorso si può fare anche per le recensioni lette online, che però vanno interpretate con un po’ più di attenzione. Purtroppo questo sistema non è sempre valido: le esigenze della nostra impresa possono essere completamente diverse da quelle delle aziende che ci hanno consigliato lo studio a cui rivolgersi. Per scegliere il consulente del lavoro più adatto per le proprie necessità bisogna quindi valutare un insieme di aspetti. Prima di tutto bisogna decidere se affidarsi ad uno studio:

  • monoprofessionale, che si occupa solo ed esclusivamente della consulenza del lavoro;
  • multiprofesisonale, che offre un’ampia gamma di servizi, tra cui quelli tipici del consulente del lavoro.

Ovviamente chi sceglie la seconda opzione deve accertarsi che all’interno dello studio la materia lavoro sia gestita da un vero consulente del lavoro e non da un altro professionista che, per quanto esperto, non ha un’adeguata preparazione specifica. La competenza deve essere il primo parametro su cui basare la propria scelta.

L’esperienza è un fattore fondamentale: se uno è presente sul mercato da tanti anni vuol dire che sa svolgere bene il suo lavoro. Questo però non significa che i professionisti che sono attivi da poco siano meno validi, anzi, il più delle volte il fatto che siano più al passo con la tecnologia rappresenta un punto a loro favore. Un altro aspetto che può influenzare la scelta è rappresentata dalla vicinanza tra lo studio del consulente del lavoro a Firenze e la sede dell’impresa. Se i due luoghi sono vicini è molto più semplice organizzare degli incontri di persona, effettuare le consegne dei documenti a mano e cose del genere, ma grazie agli strumenti di comunicazione e di trasferimento di file e documenti che ci sono a disposizione oggi, questa variabile è diventata un po’ meno importante. E poi c’è il discorso relativo ai prezzi; a nessuno piace spendere i propri soldi, però non bisogna farsi attrarre dalle offerte troppo convenienti: chi lavora bene sa che può farsi pagare il giusto prezzo!