Consulente del lavoro a Milano: competenze che deve avere e come sceglierlo

Nel corso degli anni la figura del consulente del lavoro è diventata sempre più importante per imprese di ogni dimensione ed enti. L’Ordine professionale è stato introdotto nel 1979, ma da allora lo scenario ed il campo di attività di questo professionista sono notevolmente mutati: non si parla più dell’esperto che aiuta le aziende nel campo delle retribuzioni e della contribuzione, ma di una figura in grado di fornire una consulenza a tutto tondo nel campo della gestione delle risorse umane, della contabilità e della materia fiscale. Ma vediamo come si diventa consulente del lavoro a Milano e che servizi vengono offerti alle imprese.

Come diventare consulente del lavoro a Milano

Per diventare consulente del lavoro a Milano è necessario seguire un preciso iter formativo. Innanzi tutto è necessario conseguire la laurea triennale o quinquennale nelle facoltà di Scienze Politiche, Giurisprudenza o Economia oppure il diploma universitario o laurea triennale in Consulenza del Lavoro. Dopo il completamento degli studi bisogna effettuare un periodo di praticantato: la durata di questa fase è di almeno 18 mesi e si svolge presso lo studio di un consulente del lavoro. Le università milanesi che hanno istituito un corso di laurea con indirizzo specifico in consulenza del lavoro hanno siglato degli accordi con il Consiglio provinciale di Milano dell’Ordine dei consulenti del lavoro con lo scopo di far iniziare il praticantato durante l’ultimo anno di università.

Terminato l’anno e mezzo di praticantato si può sostenere l’esame di Stato: il suo superamento coincide con l’abilitazione allo svolgimento dell’attività. L’esame si sviluppa attraverso prove scritte ed orali e si incentra sul diritto del lavoro, sulla legislazione sociale, sul diritto privato, sul diritto pubblico, sul diritto penale, sul diritto tributario e sulla ragioneria. Dopo aver sostenuto l’esame è possibile richiedere l’iscrizione all’Albo: è sufficiente presentare al Consiglio provinciale dell’Ordine l’istanza di iscrizione redatta in carta legale da 16 euro, la ricevuta del pagamento del contributo di iscrizione, una fotografia autenticata, la ricevuta del pagamento sul conto corrente 8003 di 168 euro per la tassa di concessione governativa, la copia del titolo di studio, di un documento di identità e del certificato di abilitazione professionale e la dichiarazione del domicilio professionale.

Che competenze deve avere il professionista e come scegliere quello più giusto

Il consulente del lavoro, quindi, è un professionista esperto del settore giuridico ed economico, con competenze specifiche per quanto riguarda la gestione del personale e il diritto del lavoro. Fornisce i suoi servizi ad enti, organizzazioni e (soprattutto) imprese svolgendo un’ampia gamma di mansioni, come la gestione completa dei rapporti di lavoro, l’inquadramento di azienda e dipendenti per gli adempimenti previdenziali e assicurativi, la gestione dei rapporti con i centri per l’impiego, i sindacati, l’INPS e l’INAIL, la consulenza tecnica in materia di lavoro, in fase di contenzioso, in sede di conflitto processuale ed in caso di crisi di impresa. I compiti più frequenti che il consulente di lavoro si trova a svolgere sono quelli di elaborazione delle busta paga e dei contributi, redazione dei contratti di lavoro, elaborazione delle Certificazioni Uniche per i dipendenti, trasmissione delle dichiarazioni fiscali.

Nel corso della sua carriera, un consulente del lavoro, dopo aver appreso le nozioni e le competenze necessarie per svolgere la sua attività, deve fare sue ulteriori capacità e caratteristiche: l’accuratezza, l’adattabilità ai vari contesti, la capacità di avere una visione di insieme e di pensare anche fuori dagli schemi, le doti comunicative e di relazionarsi con gli altri. Sono tutti aspetti che anche le aziende ricercano quando devono trovare un consulente del lavoro a Milano: per fortuna al giorno d’oggi non è difficile scoprire informazioni sui professionisti che lavorano in città e i feedback di chi ci ha già collaborato; il passaparola digitale (quello fatto dalle recensioni che si possono trovare sui portali specifici, ma anche su Google) è ancora un ottimo punto di partenza. Il portale ufficiale del Consiglio Provinciale di Milano dell’Ordine dei consulenti del lavoro (consulentidellavoro.mi.it) ed i siti dei singoli studi possono tornare molto utili per reperire tutte le informazioni necessarie per scegliere il consulente più adatto alle proprie necessità.