Impresa di pulizie a Firenze: ecco le differenze tra pulizia, disinfezione e sanificazione

A causa dell’emergenza coronavirus che imperversa ormai da più di un anno, la richiesta di sanificazione per un’impresa di pulizie a Firenze sono all’ordine del giorno. Eppure, pare ancora permanere una certa confusione riguardo questo argomento, sia da parte del consumatore che addirittura delle stesse imprese talvolta.

Con questo articolo andremo quindi ad analizzare le principali differenze tra i servizi maggiormente richiesti a questo tipo di imprese.

Le sostanziali differenze

Complice l’enorme richiesta aumentata con l’avanzare della pandemia da COVID-19, i clienti sono portati a pensare che un intervento di sanificazione sia uguale a quello di disinfezione o pulizia. Di fatto però, la Legge italiana ha stabilito dei significati ben precisi sia per “sanificazione” che per “pulizia” e “disinfezione”.

Questi sono definiti nel D.M. n. 274/1997 e cioè il “regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25 gennaio 1994, n.82, per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”.

Andando ad analizzare nello specifico, si evince che:

  • La pulizia: è un tipo di intervento che prevede varie operazioni riguardante prettamente la rimozione, manualmente o tramite un procedimento meccanico, dello sporco. A questo va seguito un lavaggio approfondito con acqua, sapone o altre sostanze detergenti e igienizzanti.
  • La disinfezione: è il passo successivo a quello della pulizia e il suo scopo è quello di eliminare o quantomeno ridurre al minimo la carica di microrganismi presente in quel dato ambiente, compresi eventuali agenti patogeni.
  • La sanificazione: è il processo più impegnativo e approfondito tra quelli presenti in questa lista. Questa va eseguita necessariamente da dei professionisti, ed è molto importante per la situazione in cui si versa ora. Il suo obiettivo è quello di eliminare completamente la presenza di virus, batteri o qualsiasi altro agente contaminante presente nell’area tramite tecniche specifiche accessibili solo agli specialisti del settore.

Le tecniche di sanificazione

Per sanificare un ambiente c’è bisogno che questo venga pulito a fondo e deterso al meglio, utilizzando tutta una serie di macchinari specifici e prodotti ad hoc che hanno come obiettivo quello di annichilire qualsiasi microrganismo nocivo e ridurre la presenza di questi ultimi a un numero quantomeno vicino allo zero.

Si possono usare diverse tecniche per raggiungere questo scopo, tra cui ricordiamo:

  • Sanificazione ad ozono: questo processo si basa sull’utilizzo dell’ozono, i quale viene riconosciuto come un potente disinfettante e sterilizzante da parte sia Ministero della Salute che dell’OMS. La sua azione è efficace contro ogni tipo di agente patogeno, contro batteri, virus, spore, muffe e funghi, oltre ad avere proprietà di tipo deodoranti.
  • Sanificazione con ionizzatori: questo processo si basa sull’utilizzo di ioni negativi, i quali non sono altro che particelle d’aria con delle cariche elettriche positive e negative. In ambito igienico-sanitario si immettono quindi nell’aria degli ioni negativi che cattureranno tutti gli ioni positivi di quell’area, quindi la cosiddetta aria “insalubre”. Così facendo, gli ioni negativi legati alle particelle di sporco presenti caricheranno queste ultime con una carica elettrostatica, distruggendole.
  • Sanificazione fotocatalitica: la fotocatalisi è un processo di tipo fotochimico che viene realizzata in natura dall’azione combinata dei raggi ultravioletti (UV-C) e del biossido di titanio (TiO2). Il biossido di Titanio (il catalizzatore) quando è in presenza di raggi solari ultravioletti ha infatti la tendenza ad attirare e trattenere le molecole di H2O presenti nell’umidità, trattenendo a sua volta le polveri sottili. Esistono evidenze scientifiche riguardo la sua azione antibatterica e contro i funghi, ma non ci sono abbastanza evidenze riguardo la sua efficacia contro i virus (coronavirus compreso).

L’efficacia di questo tipo di sanificazione va di pari passo però con la costanza nell’utilizzo di queste tecniche, che devono essere eseguite periodicamente in un dato ambiente per essere definito correttamente sanificato.